La pillola dei 5 giorni dopo nella borsetta? Il CSS dice no, ci vuole la prescrizione

Si parla in questi giorni della famosa pillola dei 5 giorni dopo come farmaco da banco, quindi un medicinale che ognuna di noi potrebbe tenere nella borsetta, in casi di ’emergenza’. Ma una polemica è in atto.

Perché per il Ministro Lorenzin e il Consiglio superiore di Sanità per minorenni e adulte per averla ci vuole una prescrizione medica. La risposta arriva dalla deputata di Alternativa Libera che non le manda a dire al Ministro Lorenzin e dichiara: ‘La pillola dei 5 giorni dopo sia un farmaco da banco come nel resto d’Europa. La ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, invece di fare polemiche inutili, si preoccupi di incoraggiare una corretta educazione sessuale invece di enfatizzare l’ipotetico abuso della pillola”.

E continua ‘Vogliamo donne informate, consapevoli ed emancipate. La sessualità è parte integrante dell’individuo ed è compito delle istituzioni dare una corretta educazione a partire dalla scuola che dovrebbe formare i nostri ragazzi contro visioni distorte e maschiliste alle quali, purtroppo, assistiamo con troppa frequenza”.

Insomma se per la pillola dei 5 giorni dopo ci vuole la ricetta, cos’è cambiato?

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Silvia Rodolfini scrive principalmente di moda Borse e ultime tendenze. Celebrità e vip. Per contattare Silvia accedi all'area Redazione.